Mezzi canneroni al ragù o cannaruzzuli

mezzi canneroni.jpg

Fare la pasta in casa è un qualcosa che mi gratifica ed in genere la preparo tutte le domeniche, però questi mezzi canneroni o in dialetto i “cannaruzzuli” li ha preparati mia madre… ci vuole troppa pazienza e non fa per me.
Nelle foto si vedono le mani della mia mamma. Mani che sono segnate un pò dagli anni e che hanno sempre lavorato.

Grazie mamma per tutto quello che fai e per come lo fai.

1 kg di farina
10 uova
1 pizzico di sale

per il ragù
1 kg di carne mista:
polpa di maiale, costine di maiale e polpa di vitello
1 spicchio di aglio
mezzo bicchiere di vino rosso
olio extravergine d’oliva
2 scatole di pomodori pelati
qualche foglia di basilico

In una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso fate rosolare per bene la carne insieme allo spicchio di aglio, olio e un pizzico di sale. Quando la carne è ben rosolata da tutti i lati sfumate con il vino e lasciate evaporare. Poi, aggiungete i pomodori passati al setaccio, salate e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fiamma bassa per almeno due ore. A cottura ultimata profumate con il basilico.

Sulla spianatoia sistemate la farina, formate la fontana e rompete le uova. Con l’aiuto di una forchetta iniziate a lavorare le uova insieme alla farina. L’impasto dovrà risultare sodo. Riunite a palla, sistemate dentro una ciotola e coprite con un piatto. Fate riposare per almeno trenta minuti.
Riprendete l’impasto e dividete in tante porzioni. Lavorate leggermente e fate riposare per qualche altro minuto.
Prendete una porzione di impasto e allungate come da foto.

impasto1.jpg
Attorcigliate intorno alla bacchetta e poi con l’aiuto del pettine formate i mezzi canneroni.

preparazione pasta.jpgProseguite fino ad esaurimento dell’impasto.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata.
sugo e pasta in cottura.jpg
Scolate e condite con il ragù e parmigiano.

pasta nel piatto.jpg

6 comments

  1. mary ha detto:

    squisita e profumata questo piatto.

  2. Vincenzo C. ha detto:

    le mani della tua bella mamma…una grande donna, come la figlia…bella ricetta 🙂 proverò…

  3. Enrico ha detto:

    Bellissimo articolo dedicato alle tradizioni che vanno sempre conservate 🙂 Complimenti alla mamma e alle talentuosa figlia 😉

  4. Francesca ha detto:

    @Mary: volendo puoi prepararli prima li lasci asciugare una notte e poi congeli.

    @ Vincè: grazie…

    @ Enrico: hai ragione , le trodizioni vanno conservate e tramandate. grazie per i complimenti.

  5. matteo ha detto:

    sono interessato al pettine per rigare l,impasto, potete aiutarmi a trovare questo pettine?

  6. Francesca ha detto:

    Mi dispiace Matteo, prova in rete. Il pettine che ho io era di mia nonna.

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