Mosto cotto

Il mosto d’uva è il prodotto che si ricava dalla pigiatura (o sgrondatura o torchiatura) delle uve da vino e che deve avere una gradazione complessiva naturale non inferiore all’8%.
Dal mosto d’uva si ottengono: il mosto muto, la cui fermentazione alcoolica è arrestata mediante particolari pratiche enologiche consentite dalla legge; il mosto concentrato, che è il prodotto non caramellato ottenuto mediante disidratazione parziale del mosto muto, escluso l’impiego del fuoco diretto; il mosto cotto, prodotto parzialmente caramellato, che si ottiene eliminando l’acqua dal mosto muto, con riscaldamento diretto.

5 l. succo d’uva
3 pugni di zucchero

Filtrate il succo d’uva e sistematelo in una pentola capiente.
Non appena prende bollore, iniziate a schiumare.

Far cuocere a fiamma media per almeno 4/5 ore.
Quando il mosto si sarà ridotto a 1/3, aggiungere 3 pugni di zucchero e far cuocere per ancora dieci minuti.
Spegnere, lasciar raffreddare e sistemare in un contenitore.
DSC08378.JPG
Ottimo per preparare i turdilli

20 comments

  1. chabb ha detto:

    Proprio ieri ho fatto la polenta con il mosto cotto, l’unica differenza da come lo facciamo noi e che non aggiungiamo zucchero. Bella presentazione!!
    Chabb

  2. Francesca ha detto:

    Chabb: io aggiungo lo zucchero perchè mi piace un effetto caramellato….ma va benissimo anche senza.

  3. marifra79 ha detto:

    Quindi il mosto potrei farlo in casa?…molto interessante!!!!Grazie per averlo postato!!!Un abbraccio e buona giornata

  4. Claudia ha detto:

    E’ davvero così facile farlo??? pensa che mia zia ci realizza una spicie di pan-pepato natalizio!! troppo buono!!!!! bacioni.. 🙂

  5. Francesca ha detto:

    Claudia: si, è semplissimo farlo…ci vuole solo pazienza!

  6. Betty ha detto:

    buonissimo! io lo mangio con la polenta, e ci faccio i biscotti, delizioso!

  7. Cuochella ha detto:

    ma va non sapevo fosse così semplice da ralizzare!
    a taranto lo usano per condirci i “sannacchiudr” (tipo struffoli) e anche le cartellate

  8. kimberlyn ha detto:

    Questo lo faceva sempre mia mamma quando ero piccola, che bel ricordo mi hai riportato a galla! Grazie, baci, Adriana

  9. sere ha detto:

    ciao,
    se uso il mosto cotto zuccherato per i biscotti,devo poi diminuire la dose di zucchero della ricetta?
    grazie!

  10. Francesca ha detto:

    Sere, penso di si…

  11. sere ha detto:

    grazie,proverò! 🙂

  12. viviana ha detto:

    i dolci e la mia passione, leggere e prendere degli appunti sono molti semplici e facile da seguire. grazie.viviana

  13. Francesca ha detto:

    Grazie a te viviana….

  14. Francesca ha detto:

    Grazie a te viviana….

  15. Simona ha detto:

    il mosto cotto si conserva a lungo e se sì con quali accorgimenti (per esempio bisogna sterilizzarlo come tante conserve)?Grazie per la risposta e le tue proposte spesso veramente accattivantiSimona Genova

  16. Francesca ha detto:

    Simona: io lo conservo da un anno all’altro ed anche di più….ancora bollente lo verso nei barattoli o bottiglie di vetro… non uso accorgimenti particolari…. Grazie a te per la pazienza di seguirmi.

  17. Martina ha detto:

    Allora avrei un po’ di domande .
    Dovrei fare quei panini dolci lunghi e le fette biscottate al mosto però non ho la ricetta di nessuno delle due chi me la può dare? Altra cosa ho appena colto l’uva per mosto posso prendere anche il vino cotto appena fatto giusto ?

  18. Martina ha detto:

    Allora avrei un po’ di domande .
    Dovrei fare quei panini dolci lunghi e le fette biscottate al mosto però non ho la ricetta di nessuno delle due chi me la può dare? Altra cosa ho appena colto l’uva per mosto posso prendere anche il vino cotto appena fatto giusto ?

  19. Ciao Martina, purtroppo non ho le ricette che mi hai chiesto non ho capito neanche di cosa si tratta. Per il mosto lascialo almeno raffreddare e poi lo utilizzi.
    Se mi fai capire di quale ricette hai bisogno vedo di aiutarti. Continua a seguirmi…buona domenica.

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