Crocchette di riso

Nel mio paese queste crocchette si chiamano “i fritti di riso”: un nome semplice e familiare che racconta tutta la bontà della cucina di casa. Sono polpette preparate con riso lessato, uova, parmigiano, pepe nero e, per chi lo gradisce, prezzemolo. Una ricetta genuina, fatta con pochi ingredienti e molto amata perché una tira l’altra!

I fritti di riso sono dorati fuori e morbidi all’interno, perfetti da servire come contorno, antipasto, per un aperitivo in compagnia o da portare in tavola durante un buffet. Sono buoni appena fritti, ancora caldi, ma si gustano volentieri anche freddi. A casa mia sono una di quelle preparazioni che riportano subito ai sapori di una volta.

Per un menu ispirato alla cucina del Sud, puoi abbinarli ad altre specialità del blog, come le palle di riso fritte con provola e parmigiano, le crocchette di riso con cuore di ’nduja e provola oppure la raccolta di ricette calabresi tradizionali.

Fritti di riso calabresi, crocchette dorate servite con rucola

Guarda la ricetta dei fritti di riso su YouTube

Ingredienti

  • 500 g di riso
  • 5-6 uova, secondo la grandezza
  • 100 g di parmigiano grattugiato
  • Pepe nero q.b.
  • Prezzemolo, se gradito
  • Sale per lessare il riso
  • Olio per friggere, preferibilmente d’oliva

Come preparare i fritti di riso

1. Cuocere il riso

Lessate il riso in una pentola con acqua salata e scolatelo al dente. Trasferitelo in una ciotola capiente e lasciatelo raffreddare completamente o almeno intiepidire prima di aggiungere gli altri ingredienti.

Riso lessato per preparare i fritti di riso

2. Preparare l’impasto

Unite al riso le uova, aggiungendole poco alla volta, quindi incorporate il parmigiano grattugiato, il pepe nero e il prezzemolo tritato, se vi piace. Mescolate con cura fino a ottenere un composto ben amalgamato. Lasciatelo riposare per circa un’ora: sarà più semplice formare le crocchette.

Impasto dei fritti di riso con uova, parmigiano e pepe

3. Formare le crocchette

Bagnatevi leggermente le mani, prelevate piccole quantità di impasto e modellatele dando la forma allungata tipica dei fritti di riso. Se il composto dovesse risultare molto morbido, lavoratelo delicatamente con le mani umide.

4. Friggere i fritti di riso

Scaldate abbondante olio in una padella capiente. Quando sarà caldo, friggete poche crocchette per volta, girandole delicatamente per ottenere una doratura uniforme. Evitate di riempire troppo la padella, così la temperatura dell’olio non si abbasserà e i fritti risulteranno più asciutti.

Fritti di riso mentre cuociono nell'olio caldo

5. Scolare e servire

Quando saranno ben dorate, scolate le crocchette e trasferitele su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servitele calde oppure lasciatele raffreddare: sono ottime in entrambi i modi.

Crocchette di riso appena fritte appoggiate su carta assorbente

Consigli per fritti di riso perfetti

  • Fate raffreddare il riso: lavorarlo quando è ancora molto caldo può rendere l’impasto più difficile da gestire.
  • Unite le uova poco alla volta: la quantità necessaria dipende dalla grandezza delle uova e dall’umidità del riso; l’impasto deve restare lavorabile.
  • Lasciate riposare il composto: circa un’ora di riposo aiuta a compattarlo prima di formare le crocchette.
  • Friggete poche crocchette per volta: così cuoceranno in modo uniforme e diventeranno dorate senza assorbire troppo olio.

Come conservare e congelare i fritti di riso

I fritti di riso sono buoni appena preparati e si possono gustare anche freddi. Se ne preparate in quantità, potete congelare le crocchette ancora crude, disponendole separate su un vassoio rivestito di carta forno. Quando saranno congelate, trasferitele in un sacchetto adatto al freezer. Potete friggerle direttamente da congelate, senza scongelarle, facendo attenzione a cuocerle bene anche all’interno e a non metterne troppe insieme nell’olio.

Come servire le crocchette di riso

Queste crocchette sono perfette come antipasto, contorno o stuzzichino per un aperitivo. Per una tavola ricca di sapori calabresi, puoi accompagnarle con altre preparazioni della tradizione, come la pitta o focaccia casereccia, il rotolo calabrese con sardella e le patate e peperoni al forno, ricetta calabrese.

Domande frequenti

Perché nel mio paese si chiamano “i fritti di riso”?
È il nome con cui questa preparazione viene chiamata localmente: semplici crocchette di riso lessato, uova e parmigiano, fritte fino a doratura.

Posso non mettere il prezzemolo?
Sì, il prezzemolo è facoltativo e può essere omesso secondo il gusto personale.

Si possono mangiare fredde?
Sì, sono buone sia calde sia fredde, per questo si prestano anche a buffet e aperitivi.

Posso congelarle?
Sì. Disponetele su un vassoio con carta forno e, una volta congelate, trasferitele in un sacchetto per freezer. Potete friggerle senza scongelarle, controllando con attenzione la cottura interna.

Altre ricette calabresi da provare

Se ami i sapori della cucina calabrese, scopri anche la nostra raccolta di ricette calabresi tradizionali facili. Per altre idee sfiziose da servire in tavola, prova le palle di riso con provola e le crocchette di riso con ’nduja e provola.

I fritti di riso sono una ricetta semplice e genuina, preparata con ingredienti di tutti i giorni e legata ai ricordi della cucina di casa. Dorati fuori, morbidi dentro e irresistibili appena fritti: portateli in tavola per un pranzo in famiglia, un buffet o un aperitivo e vedrete che finiranno in un attimo!

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15 Commenti

  1. sai…queste crocchettine le compro spesso a un forno che sta qui a cosenza…sono semplicissime ma buonissime:-)
    Annamaria
    ps ancora non lo avevo visto tutto il tuo blog e…questo pomeriggio mi sono dedicata:-) complimentoni

  2. Giada: per 10 persone devi farne almeno 1 Kg…una tira l’altra—puoi fare 1 kg di riso, 8/9 uova, 150 gr. di parmigiano e pepe nero…poi magari assaggi un pochino e se serve aggiungi altro parmigiano

  3. Infatti ….troppe uova….Durante l’impasto ti rendi conto se c’è bisogno di un uovo in più. Non dipende dai gusti …non riusciresti a formare le crocchette e poi si aprirebbero.

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