Melanzane sott’olio (scapece): la ricetta tradizionale calabrese

Le melanzane sott’olio, conosciute in molte zone della Calabria come scapece, sono una delle conserve estive che nella nostra famiglia non sono mai mancate. Ogni anno, quando le melanzane sono nel pieno della stagione, si rinnova un rito che profuma di casa, tradizione e pazienza.
Questa è la ricetta che prepariamo da sempre. Quest’anno il lavoro più impegnativo lo ha fatto la mia mamma, che con tanta esperienza e pazienza ha affettato ben 25 kg di melanzane. Un lavoro lungo, fatto di gesti antichi tramandati da generazioni, che permette di portare in tavola durante tutto l’inverno una conserva dal sapore autentico.
Le melanzane vengono affettate molto sottilmente, lasciate riposare sotto sale, immerse nell’aceto e infine condite con aglio, menta fresca e peperoncino prima di essere sistemate nei barattoli e ricoperte completamente di olio extravergine d’oliva.
Sono perfette da servire come antipasto, insieme a salumi e formaggi, oppure come contorno per carne arrosto, grigliate e piatti della tradizione.
Se ami le conserve fatte in casa potrebbero interessarti anche queste ricette:
Ingredienti
- 25 kg di melanzane
- 6-7 carote
- 4-5 coste di sedano
- Sale grosso q.b.
- Aceto di vino bianco q.b.
- Aglio
- Menta fresca
- Peperoncino
- Olio extravergine d’oliva q.b.
Come preparare le melanzane sott’olio
Lavate accuratamente le melanzane, eliminate il picciolo, sbucciatele e affettatele molto sottilmente, cercando di ottenere uno spessore uniforme.

Pulite anche le carote e il sedano. Tagliate il sedano a filetti e le carote a listarelle sottili.
In un recipiente capiente alternate uno strato di melanzane, una manciata di sale grosso, qualche listarella di carota e il sedano. Continuate allo stesso modo fino ad esaurire tutti gli ingredienti.
Lasciate riposare per 12 ore, mescolando delicatamente le melanzane di tanto in tanto. Durante questo tempo perderanno gran parte della loro acqua di vegetazione, diventando compatte e pronte per il passaggio successivo.
Il riposo sotto sale e il bagno nell’aceto
Trascorse le 12 ore, le melanzane avranno perso gran parte della loro acqua di vegetazione. Trasferitele in uno scolapasta e lasciatele sgocciolare accuratamente.
Nella nostra famiglia, per eliminare quanto più liquido possibile, utilizziamo ancora il torchietto tradizionale, uno strumento che permette di pressare delicatamente le melanzane senza rovinarle. È un metodo antico che ancora oggi regala una consistenza perfetta.

Una volta ben strizzate, sistematele nuovamente nel recipiente e ricopritele completamente con aceto di vino bianco se volete un sapore meno intenso fate metà acqua e metà aceto. Lasciatele insaporire per altre 12 ore.
Terminato anche questo riposo, scolate nuovamente le melanzane e pressatele ancora una volta con il torchietto, oppure strizzatele accuratamente con le mani, eliminando quanto più aceto possibile.
Questo doppio passaggio, prima sotto sale e poi nell’aceto, è fondamentale per ottenere melanzane saporite, compatte e perfette da conservare sott’olio.
Come condire le melanzane sott’olio
Trasferite le melanzane in una capiente ciotola e iniziate a condirle con aglio tagliato a fettine, menta fresca e peperoncino, distribuendo gli aromi in modo uniforme.
Mescolate delicatamente con le mani, così che ogni fetta di melanzana si insaporisca senza rompersi. Il profumo della menta, unito al carattere del peperoncino e dell’aglio, è ciò che rende questa conserva una delle più amate della tradizione calabrese.

Se ami le ricette della tradizione regionale, prova anche i Peperoni ripieni alla calabrese oppure i Maccheroni al ferretto, due grandi classici della nostra cucina.
Come invasare le melanzane sott’olio
Preparate i barattoli precedentemente sterilizzati e versate sul fondo un filo di olio extravergine d’oliva.
Disponete le melanzane poco alla volta, aprendole delicatamente e pressandole con le mani o con una forchetta, in modo da eliminare eventuali bolle d’aria. Alternate, se necessario, qualche fettina di aglio, un pizzico di peperoncino e qualche foglia di menta fresca.
Continuate a riempire il barattolo fino a circa 2 centimetri dal bordo, pressando bene le melanzane senza schiacciarle eccessivamente.
Completate versando altro olio extravergine d’oliva fino a ricoprire completamente le melanzane. È importante che non rimangano parti esposte all’aria, così da favorire una migliore conservazione.
Chiudete i barattoli con il tappo e lasciateli riposare in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Prima di consumarle, attendete almeno 15-20 giorni, così le melanzane avranno il tempo di insaporirsi perfettamente.
Consigli per una conserva perfetta
- Utilizzate melanzane freschissime, sode e prive di ammaccature.
- Rispettate i tempi di riposo sotto sale e nell’aceto.
- Pressate bene le melanzane per eliminare tutta l’acqua e l’aceto in eccesso.
- Controllate sempre che l’olio ricopra completamente le melanzane; se necessario aggiungetene altro durante la conservazione.
- Una volta aperto il barattolo, conservatelo in frigorifero e consumate le melanzane nel giro di pochi giorni, mantenendole sempre coperte d’olio.
Le melanzane sott’olio sono deliziose come antipasto, per accompagnare salumi e formaggi, ma anche come contorno per carne alla griglia, arrosti oppure per farcire panini e focacce.
Perché si chiamano melanzane a scapece?
Il termine scapece deriva da un antico metodo di conservazione degli alimenti basato sull’utilizzo dell’aceto. È una preparazione diffusa in diverse regioni del Sud Italia, ma ogni famiglia custodisce la propria versione. In Calabria le melanzane a scapece vengono tradizionalmente condite con aglio, menta fresca e peperoncino, ingredienti semplici che regalano un profumo e un sapore inconfondibili.
Come servire le melanzane sott’olio
Questa conserva è perfetta come antipasto, insieme a salumi, formaggi e pane casereccio, ma è ottima anche come contorno per carne alla brace, arrosti e grigliate estive.
Puoi utilizzarle anche per farcire panini, focacce e bruschette oppure come ingrediente di un ricco tagliere rustico.
Domande frequenti
Quanto tempo si conservano le melanzane sott’olio?
Se preparate correttamente e conservate in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, si mantengono per diversi mesi. Una volta aperto il barattolo è consigliabile conservarlo in frigorifero, mantenendo sempre le melanzane completamente coperte dall’olio.
Perché bisogna lasciarle prima sotto sale?
Il sale aiuta a eliminare l’acqua di vegetazione delle melanzane, rendendole più compatte e favorendo una migliore conservazione.
Perché si lasciano anche nell’aceto?
L’aceto conferisce il caratteristico sapore delle melanzane a scapece e rappresenta un passaggio fondamentale della ricetta tradizionale.
Posso utilizzare solo olio extravergine d’oliva?
Sì. L’importante è utilizzare un olio di buona qualità e assicurarsi che ricopra completamente le melanzane all’interno del barattolo.
I consigli di Dolci e non solo
Le ricette della tradizione meritano di essere preparate con calma, rispettando ogni passaggio. Le conserve fatte in casa richiedono tempo e attenzione, ma il risultato ripaga sempre della pazienza. Ogni barattolo racchiude i profumi dell’estate e permette di portarli in tavola durante tutto l’inverno.
Se ami le ricette della tradizione, continua a seguire Dolci e non solo: troverai tante conserve, piatti tipici e dolci della nostra cucina. Dai un’occhiata anche alla raccolta delle Ricette calabresi, dove troverai tante idee da portare in tavola durante tutto l’anno.
Preparare le melanzane sott’olio significa custodire un’antica tradizione di famiglia. Ogni barattolo racchiude i profumi dell’estate e permette di ritrovarli in tavola durante tutto l’inverno. Se proverai questa ricetta, raccontami la tua esperienza nei commenti: sarò felice di leggere come prepari le melanzane a scapece nella tua famiglia.



Buongiorno!!!!Mi piace il tuo modo per conservare le melanzane….Ciao un abbraccio
guarda, domenica mia mamma se n’è risalita da lecce a milano con dei boccacci di melanzane sott’olio, non appena mi ricorderò posterò anche io la ricetta.
Non le avevo mai viste con carote e sedano, sembrano proprio buone, me le schiafferei subito in un bel panino o su una frisella col tonno..mmm
bella e anche molto interessante questa vers, mio marito li gusterebbe a l’immpazzata !
Anche noi le facciamo così, solo che al posto delle carote e sedano mettiamo i peperoni a pezzetti. Sono ottime e sono belle è pronte quando si hanno ospiti all’improvviso
spero che erano 2 kili e 500 grammi e non 25 kili.
Complimenti
ma io invece credo che erano 25 kili… so benissimo i kili ch e si fanno per fare queste conserve… che praticamente durano fino alla prossima conservazione,vero?
ciao, per quanto riguarda l inserimento delle foto, mi spieghi passo passo cosa fai? magari le copi da word e si inserisce uno script che danneggia la visualizzazione…cmq prova a vuotare la cache del tuo browser prima di caricare il nuovo post! e facci sapere passo passo cosa fai quando carichi una foto
Allora complimenti alla mamma che ha fatto questo lavoro, con le sue mani e con il suo amore !!! Devono essere buonissime !!!
buone buone buone!!
ma ci posso fare anche le zucchine così?!?
Eppifemili: perchè no….solo che le farei stare di meno nell’aceto!
che bel blog davvero interessante 🙂 bravissima
Snooky: grazie per i complimenti, poi farò un salto da te.
Uguali a quelle di mia nonna!
Ottima spiegazione, proprio quello che stavo cercando.:-)
Le melanzane sott’olio le ho fatte solo una volta e in tempi pre-blog, quasi quasi me ne preparo un po’ per l’inverno che arriva!
Francesca, grazie di questa ricetta, e` ottima perche` questo settembre ci sono melanzane bellissime a non finire; ma dimmi SONO MELANZANE SICILIANE -quelle di color viola oppure quelle piu` lunghe e scure? Mio marito le affetta sottili come spaghetti e le sistema in un contenitore di plastica con sale, aceto bianco, aglio , sedano e peperoncino per circa sette giorni. Poi le strizza-ahime` con le mani-perche` la macchinetta per stringerle a Toronto costa $300-cose da pazzi! Infine le mette con olio d’oliva extra-vergine in barattoli di vetro sterilizzati. Sono una vera delizia in un bel panino con prosciutto!!!!!!!!!!
Ah, dimenticavo…per piacere dimmi cosa significa ‘SCAPECE”???????Non dimenticare, e` importante.Grazie
Silvana: anch’io faccio le melanzane come tuo marito però le tengo 24 ore con sale e 24 con aceto.
Per il significato di scapece di fai una domanda da milioni di $….provo a informarmi, ok?
Ciao!
Ti scrivo perché ho il tuo blog nel mio blogroll…da ieri ho cambiato l’indirizzo del mio blog .
Se sono nel tuo blogroll o ti facesse piacere aggiungermi ora, il mio nuovo indirizzo è
http://nellacucinadimartina.giallozafferano.it/
Spero di farti cosa gradita con questo mio messaggio. Buon inizio settimana!
Martina
Questa ottima “scapicia” la faccio pure io ma la vera “scapicia”cassanese non la posti? E’ ancora piu’ buona di questa e io non la so fare,mi ricorda la mia infanzia quando un’anziana signora veniva a venderla nella fiera in una tinozza di legno, ed io alla fiera compravo le noccioline e mille lire di “scapicia”,che bel ricordo….
Francesca, quanto sale e quanto aceto per Kg di melanzane? …melanzane rotonde -viola-siciliane o nere e lunghe? Grazieeeeeeeeeeeeee. (S.T.)
Siamo un impresa che commercializza diversi prodotti tra i quali attrezzature da vino, torchi tradizionali realizzati artigianalmente, impastatrici per pane e pizza, torchietti spremitutto in acciaio inox utilizzabili per la premitura di frutta, agrumi, sugna, melanzane, scapece, cipolle, legumi e per la realizzazione di infusi per liquori di qualsiasi tipo.
Venite a farci visita
http://www.agristorecosenza.it
Nella speranza di aver fatto cosa gradita e di non aver contravvenuto alle regole porgo Distinti Saluti
E come sempre… ho seguito passo passo la tua ricetta… ed è venuta benissimo!!! è incredibile che a forlì siamo riusciti a riprodurre la scapece! bacioni
Federica
Federica: ero preoccupatissima….pensavo non ti fosse piaciuta!! non arrivava il tuo commento! grazie per la fiducia, un bacione da cassano a forli!!!
bellissimo blog 🙂
bravissima complimenti
scusa quando li metti nei vasetti con cosa lo spingi………….. che sarebbe quel attrezzo di legno………….come si chiama? scusa e grazie in anticipo