Pesche dolci: ricetta soffice e golosa
Le pesche dolci sono un dolce classico della piccola pasticceria italiana, conosciute per la loro forma che ricorda il frutto estivo e il sapore delicato e avvolgente.
Questi dolcetti morbidi, farciti con crema o con ripieni golosi, bagnati nell’alchermes e passati nello zucchero, sono perfetti per occasioni speciali, feste e momenti dolci da condividere in famiglia.
La versione che proponiamo qui è soffice, profumata e facile da realizzare a casa, ideale anche per chi è alle prime armi con i lievitati del dessert.

Ingredienti:
250 manitoba
125 ml acqua
35 gr zucchero
25 gr margarina o burro
1/2 cubetto lievito
1 busta vanillina
un pizzico sale
qualche cucchiaio di rum
scorza o essenza di limone e arancia
per la crema:
1/2 l latte
125 gr zucchero
80 gr fecola
2 tuorli
1/2 busta vanillina
rum ( io ho messo marsala)
150 gr margarina o burro
+ ciliegie candite, zucchero e liquore
Prepara la crema: in una ciotola lavora la crema pasticcera classica con latte, tuorli, zucchero e fecola fino a ottenere una consistenza soda.
Lascia raffreddare e aggiungi un po’ di burro morbido per renderla più setosa.

Prepara l’impasto: in una ciotola sciogli il lievito nell’acqua tiepida con un pizzico di zucchero.
Unisci la farina, lo zucchero, la margarina o burro, la vanillina, il sale e gli aromi (scorze di limone e arancia). Impasta energicamente fino a ottenere un composto liscio ed elastico.


Forma una palla, copri e lascia lievitare per circa 2 ore in un luogo tiepido.
Riprendi l’impasto, forma delle palline grandi quanto un mandarino e disponile su una teglia rivestita di carta forno. Lascia riposare ancora per un’oretta.

Cuoci in forno preriscaldato a 170 °C per circa 30 minuti.
Una volta raffreddate, scava leggermente la parte piatta di ciascuna pesca, bagna leggermente con un mix di acqua e rum (o alchermes), poi spalma la crema all’interno.


Unisci le due metà a formare la “pesca”, aggiungi un velo di crema in superficie e completa con una ciliegia candita o fogliolina di menta per la decorazione.

Consigli per la riuscita
- Lascia lievitare l’impasto al caldo per ottenere dolcetti soffici e ben sviluppati.
- Se la crema è troppo liquida, lasciala raffreddare in frigorifero prima di farcire.
- L’uso dell’alchermes dona il caratteristico colore rosato e contribuisce a profumo finale.
Varianti
- Ripieno con Nutella o crema al cioccolato: per un dolce ancora più goloso.
- Pesche dolci senza alcool: bagna con sciroppo di acqua e zucchero aromatizzato con scorza di limone.
- Versione alla crema pasticcera classica: con un ripieno più tradizionale e morbido.
Conservazione
- Le pesche dolci si mantengono soffici fino a 2–3 giorni in frigorifero, chiuse in un contenitore ermetico. Per mantenere la fragranza, aggiungi la bagna poco prima di servire.
Abbinamenti consigliati
Bevande:
- un vino dolce da dessert (come il Moscato o il Vin Santo)
- tè o tisane profumate per un momento pomeridiano
ciao
vorrei sapere come mai in questa ricetta non ci sono uova nell’impasto.
ciao
io le faccio sempre cosi, senza uova..devono rimanere belle morbide tipo briosche ..in cottura un po si seccano ma con il coltello si toglie bene il secco e si ammorbidisce con la bagna e la crema..fidati vengono una bonta! 🙂
In effetti a me le classiche non mi piacciono, quindi questa le voglio provare.
In pasticceria facevo la versione in pds.
io ho fatto l’impasto ma mi sa che ci vorra’ meno di due ore, non e’ passata nemmeno un’ora e gia’ la pasta e’ raddoppiata.
Che faccio secondo te?
penso di postarla, o no?
Direi di farli lievitare di meno….la posterai la ricetta sul tuo blog??
Ho un ideuccia per la farcitura…
Certo che puoi….
volevo sapere in questa ricetta non sono usate le uova nell’impasto dselle pesche ?perfavore rispondetemi
Teresa: senza uova…
non sono riuscita a trovare la farina manitoba ma quella tipo americana, va bene ugualmente?
nuuuu perchè non vedo le fotine??:(
…io sò che in origine la bagna si fa con l’alchermes…
Ciao Francesca,una domanda su questa ricettina:bisogna usare il lievito di birra fresco oppure andrebbe bene anche quello in bustina per dolci.Ti ringrazio e a presto.
Cindy: devi usare illievitodi birra va bene anchequello diisidratato
Ciao volevo sapere con questa dose quante pesche escono. Grazie
Sara: sinceramente non lo ricordo…
si erano proprio queste pero io non ho mai sentito nominare quella farina quindi posso usare quella normale grazie e al piu presto le faro
noi facciamo delle buonissime pesche se vuoi ti posso dare la ricetta . La pastafrolla la mettiamo su metà guscio di noce .poi dopo averle imbottite le bagnamo con colorante rosso allungato e le rotoliamo nello zucchero. sembrano proprio pesche , mettiamo anche una fogliolina
Liliana: anch’io faccio quelle come le tue…ma è da parecchio che non le sto facendo.
Se ti fa piacere puoi scrivermi la tua ricetta, magari la prossima volta provo a farle!!Grazie e Buon Natale
nn sono quelle originale però
ciao,volevo sapere se dopo averli cotti se si induriscono il giorno dopo!
Giovanna: il giorno dopo sono ancora piuttosto morbisi, ma tendono a indurire
To whom it may concern: I had this peaches recipe for the first time and loved it. I am an American and I am trying my best to translate this recipe but I am having a hard time understanding the translation. Could someone please help me. Sincerely, Lillian Riccio
Qualche dolce anche per diabetici , ti ringrazierei per tutta la vita,comunque complimenti .
ti prego mi quoi rispondere. grazie
Paola, non ho ricette per diabetici, ma domani provo a chiedere ad una mia amica a limite metto la ricetta senza i passaggi, ok? Grazie per i complimenti
mi ricordano la mia infanzia, ne mangiavo uno prima di andare a scuola (non tutti i giorni, ma uno alla settimana).