Pesche dolci: ricetta soffice con crema e alchermes
Le pesche dolci sono uno di quei dolci della tradizione che portano subito in tavola allegria e ricordi. Morbide, profumate e passate nello zucchero, hanno la caratteristica forma che ricorda una pesca e racchiudono un goloso ripieno di crema pasticcera.
La ricetta delle pesche dolci è semplice, ma richiede i suoi tempi di lievitazione. Una volta cotte, le due metà vengono bagnate, farcite e unite, poi decorate con crema e una ciliegia candita. Il risultato sono dolcetti soffici e scenografici, perfetti per feste, ricorrenze e vassoi di piccola pasticceria.
In questa versione ho mantenuto la preparazione della ricetta originale, rendendola più chiara e ordinata e accompagnando i passaggi con le nuove fotografie.

Ingredienti per le pesche dolci
Per l’impasto:
- 250 g di farina Manitoba
- 125 ml di acqua
- 35 g di zucchero
- 25 g di margarina oppure burro
- 1/2 cubetto di lievito di birra
- 1 bustina di vanillina
- 1 pizzico di sale
- qualche cucchiaio di rum
- scorza grattugiata o essenza di limone e arancia
Per la crema:
- 500 ml di latte
- 125 g di zucchero
- 80 g di fecola di patate
- 2 tuorli
- 1/2 bustina di vanillina
- rum oppure Marsala, a piacere
- 150 g di margarina oppure burro morbido
Per completare: ciliegie candite, zucchero semolato e liquore per la bagna.

Come preparare le pesche dolci
Preparare la crema
Per prima cosa prepara la crema pasticcera, che dovrà essere ben soda prima di essere utilizzata. Puoi seguire anche la mia ricetta della crema pasticcera, lasciandola raffreddare completamente prima di aggiungere il burro morbido.
Lavora la crema fino a ottenere una consistenza liscia e setosa, quindi coprila e lasciala raffreddare.
Preparare l’impasto
Sciogli il lievito nell’acqua tiepida con un pizzico dello zucchero previsto dalla ricetta. Disponi la farina in una ciotola o sulla spianatoia e aggiungi lo zucchero, la margarina o il burro, la vanillina, il sale, il rum e gli aromi di limone e arancia.
Impasta energicamente fino a ottenere un composto morbido, liscio ed elastico, dalla consistenza simile a quella di una pasta brioche.

Lievitazione e formatura
Forma una palla, copri l’impasto e lascialo lievitare in un luogo tiepido per circa 2 ore, o comunque fino al raddoppio.
Riprendi l’impasto e forma delle palline grandi all’incirca quanto un mandarino. Sistemale su una teglia rivestita con carta forno, lasciandole ben distanziate, e falle riposare ancora per circa un’ora.

Cottura
Cuoci le pesche dolci in forno preriscaldato a 170 °C per circa 30 minuti. Devono risultare leggermente dorate e ben cotte anche alla base. Lasciale raffreddare completamente prima di procedere con la farcitura.
Farcire e assemblare le pesche dolci
Quando le basi sono fredde, scava leggermente la parte piatta di ogni dolcetto. Prepara una bagna con acqua e rum oppure con alchermes e inumidisci leggermente le superfici senza esagerare.
Farcisci le cavità con la crema pasticcera, quindi unisci due metà per formare ogni pesca. Passa delicatamente i dolcetti nello zucchero semolato.
Completa con un piccolo ciuffo di crema e una ciliegia candita. Se preferisci, puoi aggiungere una piccola fogliolina di menta per richiamare ancora di più l’aspetto del frutto.


Consigli per preparare delle pesche dolci perfette
- Rispetta i tempi di lievitazione: l’impasto deve crescere bene prima della cottura.
- Non eccedere con la bagna, perché le pesche devono rimanere morbide ma non inzuppate.
- La crema deve essere fredda e abbastanza soda per poter farcire facilmente i dolcetti.
- Passa le pesche nello zucchero quando sono state appena bagnate, così lo zucchero aderirà meglio alla superficie.
Sapevate che?
Le pesche dolci appartengono alla tradizione della piccola pasticceria italiana e devono il loro nome alla caratteristica forma ottenuta unendo due semisfere di pasta. La decorazione con crema e ciliegia candita completa l’effetto visivo del frutto.
Curiosità sulle pesche dolci
La versione più conosciuta prevede una bagna all’alchermes, che dona alle pesche il caratteristico colore rosato oltre a un profumo particolare. Sul blog trovi anche una versione diversa delle finte pesche all’Alchermes con crema pasticcera. In alcune famiglie si preferisce però utilizzare rum, Marsala o una semplice bagna analcolica.
Varianti
- Con Nutella: puoi sostituire la crema con una crema al cioccolato o Nutella. Se ami questo abbinamento, puoi provare anche la sbriciolata alla Nutella.
- Senza alcool: prepara una bagna con acqua, zucchero e scorza di limone.
- Con crema pasticcera: è la versione più classica e delicata.
Come conservare le pesche dolci
Conserva le pesche dolci in frigorifero, all’interno di un contenitore ben chiuso, per 2-3 giorni. Per gustarle al meglio, è preferibile non eccedere con la bagna e lasciare che raggiungano una temperatura leggermente più vicina a quella ambiente prima di servirle.
Domande frequenti
Perché le pesche dolci non risultano soffici?
La causa può essere una lievitazione insufficiente oppure una cottura troppo prolungata. È importante rispettare i tempi di lievitazione e controllare la cottura.
Posso preparare le pesche dolci senza alchermes?
Sì. Puoi utilizzare rum, Marsala oppure una bagna analcolica preparata con acqua, zucchero e scorza di limone.
Posso preparare le pesche dolci in anticipo?
Sì, puoi preparare le basi in anticipo e conservarle ben chiuse. La farcitura e la bagna possono essere aggiunte successivamente, preferibilmente poco prima di servirle.
Le pesche dolci sono un dolce che richiede un po’ di pazienza, ma il risultato ripaga il lavoro: soffici, profumate e golose, sono perfette da portare in tavola nelle occasioni speciali.




ciao
vorrei sapere come mai in questa ricetta non ci sono uova nell’impasto.
ciao
io le faccio sempre cosi, senza uova..devono rimanere belle morbide tipo briosche ..in cottura un po si seccano ma con il coltello si toglie bene il secco e si ammorbidisce con la bagna e la crema..fidati vengono una bonta! 🙂
In effetti a me le classiche non mi piacciono, quindi questa le voglio provare.
In pasticceria facevo la versione in pds.
io ho fatto l’impasto ma mi sa che ci vorra’ meno di due ore, non e’ passata nemmeno un’ora e gia’ la pasta e’ raddoppiata.
Che faccio secondo te?
penso di postarla, o no?
Direi di farli lievitare di meno….la posterai la ricetta sul tuo blog??
Ho un ideuccia per la farcitura…
Certo che puoi….
volevo sapere in questa ricetta non sono usate le uova nell’impasto dselle pesche ?perfavore rispondetemi
Teresa: senza uova…
non sono riuscita a trovare la farina manitoba ma quella tipo americana, va bene ugualmente?
nuuuu perchè non vedo le fotine??:(
…io sò che in origine la bagna si fa con l’alchermes…
Ciao Francesca,una domanda su questa ricettina:bisogna usare il lievito di birra fresco oppure andrebbe bene anche quello in bustina per dolci.Ti ringrazio e a presto.
Cindy: devi usare illievitodi birra va bene anchequello diisidratato
Ciao volevo sapere con questa dose quante pesche escono. Grazie
Sara: sinceramente non lo ricordo…
si erano proprio queste pero io non ho mai sentito nominare quella farina quindi posso usare quella normale grazie e al piu presto le faro
noi facciamo delle buonissime pesche se vuoi ti posso dare la ricetta . La pastafrolla la mettiamo su metà guscio di noce .poi dopo averle imbottite le bagnamo con colorante rosso allungato e le rotoliamo nello zucchero. sembrano proprio pesche , mettiamo anche una fogliolina
Liliana: anch’io faccio quelle come le tue…ma è da parecchio che non le sto facendo.
Se ti fa piacere puoi scrivermi la tua ricetta, magari la prossima volta provo a farle!!Grazie e Buon Natale
nn sono quelle originale però
ciao,volevo sapere se dopo averli cotti se si induriscono il giorno dopo!
Giovanna: il giorno dopo sono ancora piuttosto morbisi, ma tendono a indurire
To whom it may concern: I had this peaches recipe for the first time and loved it. I am an American and I am trying my best to translate this recipe but I am having a hard time understanding the translation. Could someone please help me. Sincerely, Lillian Riccio
Qualche dolce anche per diabetici , ti ringrazierei per tutta la vita,comunque complimenti .
ti prego mi quoi rispondere. grazie
Paola, non ho ricette per diabetici, ma domani provo a chiedere ad una mia amica a limite metto la ricetta senza i passaggi, ok? Grazie per i complimenti
mi ricordano la mia infanzia, ne mangiavo uno prima di andare a scuola (non tutti i giorni, ma uno alla settimana).