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Cuculi di Pasqua: biscotti calabresi, la ricetta di nonna Ismene

I cuculi di Pasqua sono biscotti calabresi della tradizione, semplici e genuini, che profumano di casa e di ricordi. Prepararli significa riportare in tavola i sapori autentici di una volta, quelli legati ai momenti più belli vissuti in famiglia. In dialetto si chiamano “cuculi” e nella mia famiglia erano un vero rito pasquale: la mia nonna Ismene li preparava ogni anno, riempiendo la casa di un profumo irresistibile.

Morbidi, intrecciati e leggermente dolci, sono perfetti da gustare con il latte oppure insieme all’uovo di cioccolato. Ancora oggi continuo a prepararli tutto l’anno, perché sono biscotti semplici ma davvero speciali.

Se ami i dolci della tradizione, prova anche un’altra versione: cuculi di pasta brioche , perfetti per la colazione e ancora più soffici oppure la mia pastiera napoletana

cuculi di pasqua biscotti calabresi tradizionali

Ingredienti

  • 1 kg di farina
  • 7 uova grandi
  • 250 g di zucchero
  • 150 g di strutto o margarina
  • 2 bustine di lievito vanigliato
  • Gocce di cioccolato (facoltative)
  • Zucchero a velo q.b.

Procedimento

  1. Disporre la farina a fontana su una spianatoia e aggiungere al centro uova, zucchero, strutto (o margarina) e lievito.
  2. Impastare fino a ottenere un composto morbido, liscio e non appiccicoso.
  3. A piacere, dividere l’impasto e aggiungere le gocce di cioccolato a una parte.
  4. Formare dei filoncini e intrecciarli per ottenere la classica forma dei cuculi di Pasqua.
  5. Disporre su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati.

cuculi intrecciati crudi

Cottura

Cuocere in forno preriscaldato a 180-200°C per circa 20-25 minuti, fino a leggera doratura. Lasciare raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

cuculi di pasqua cotti morbidi

Consigli

  • Lo strutto rende i biscotti più soffici e fragranti.
  • L’impasto deve essere morbido ma lavorabile.
  • Non cuocere troppo per evitare che diventino duri.

Varianti

  • Con gocce di cioccolato.
  • Con scorza di limone o arancia.
  • Con semi di anice per una versione più tradizionale.

Conservazione

Conservare in una scatola di latta o contenitore ermetico: restano fragranti per diversi giorni.

FAQ – Domande frequenti

  • Posso usare il burro al posto dello strutto?
    Sì, ma lo strutto rende i cuculi più morbidi e tradizionali.
  • Perché i cuculi sono duri?
    Probabilmente troppo cotti o con impasto troppo asciutto.
  • Posso prepararli in anticipo?
    Sì, si conservano perfettamente per più giorni.
  • Posso congelarli?
    Sì, già cotti e raffreddati.
  • Come aromatizzarli?
    Con agrumi o anice per un gusto più intenso.

Abbinamenti e ricette correlate

Perfetti con latte caldo o insieme all’uovo di cioccolato. Scopri anche altre varianti della tradizione come i cuculi al pepe nero , una versione salata dal sapore deciso.

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24 Commenti

  1. Mia moglie sta facendo i cuculi proprio adesso,solo che qui da noi ci mettiamo l’uovo nell’occhio della parte superiore del cuculo.Sono molto buoni è vero,tradizionalmente li portavamo a pasquetta da mangiare con la supprissata e la salsiccia ( àsupprissata e rà sasizza ) che a Pasqua erano già curate.Erano una vera delizia.

  2. aracoco:da calabrese ti dico quello che so, il “cuculo” è dolce calabrese si chiama anche “cuzzupa”,”pupa”,”ninna” a secondo delle zone,viene anche fatto con la pasta brioche dolce e se ha la forma di una grossa ciambella intrecciata si chiama “tortano”,ma sempre dolce e con le uova incastonate sopra.
    Il “tortano” pasquale napoletano è invece una torta salata impastata con la ‘nsogna (grasso di maiale), cicoli di maiale ed altro ed ha le uova incastonate sopra.
    N.B. Nel tuo impasto fai bene a mettere il grasso e ti consiglio di provare ad aggiungerci la buccia grattuggiata di mezzo limone anzichè la vaniglia.

  3. Giancarlo: Ce l’hai tu la ricetta della treccia dolce tipo brioche? se ce l’hai me la dai? magari puoi scrivermi sull’indirizzo di posta eletronica.
    Anch’io metto sia la buccia del limone che dell’arancio…mi sono dimenticata di scriverlo, poi sistemo!!!
    Buona giornata e grazie per il tuo intervento…
    Quindi anche tu calabrese…che bello!!

  4. anche io calabrese di Cosenza : io nei cuculi ci metto la buccia di arancia xchè è meno amaro ….. un saluto a voi e un augurio di Buona Pasqua 2008

  5. Oggetto: “cuculi di Pasqua” di Nonna Ismene

    A Reggio Calabria da dove provengo, i cuculi si chiamano “cuddhuraci”. Ho tentato di riprodurre la ricetta di una mia sorella , ma con poco successo: non si gonfiano abbastanza e diventano duri o gommosi.

    Mi potrebbe qualcuno dire per piacere : a) si fanno le forme dei cuculi prima o dopo la lievitazione della pasta? (b) Quanto tempo si lascia lievitare la pasta? (c) Si devono fare lievitare nuovamente i cuculi e per quanto tempo prima di infornarli? Un Grazie di cuore e BUONA PASQUA anche se con molto ritardo.

  6. Silvana: se ti riferisci a questa ricetta i cuculi non devono lievitare, (viene usato il lievito per dolci).
    Per quanto riguarda la forma, una volta preparato l’impasto dai la forma e metti in forno!!!se hai bisogno di altre delucidazioni chiedi pure…
    se poi vuoi fare quelli salati devi vedere “Tortani”.

  7. Ciao Francesca, sono contenta di rivedere i miei commenti sulla tua ricetta per i cuculi/cuddhuraci/cuzzupe, pupe/ninne etc…; una mia vicina di casa che proviene da Catanzaro, mi ha suggerito di usare 30 grammi di ammoniaca in polvere e dissolverla con il succo di un limone, invece del lievito vanigliato. Io li ho fatti con la ricetta della mia vicina e si sono gonfiati moltissimo.. a parte ti spedisco un’immagine delle cuzzupe….Buona DOMENICA DELLE PALME a te, famiglia e computer participants!
    Silvana

  8. sono buonissimi solo che un altro pò di zucchero non guasterebbe ……..la prossima volta vorrei farci su la glassa di cioccolato !

  9. Elisa, sono poco dolci perchè in genere accompagnati dal cioccolato, cmq puoi aggiungere tranquillamente qualche grammo in più di zucchero, Volendo pui aggiungere all’interno delle gocce di cioccolato

  10. Li farò certamente, hanno un aspetto delizioso.
    Mi lascia un pò perplessa solo la temperatura del forno. 250°c mi sembra un pò eccessiva. Io ho sempre usato questa temperatura per paste lievitate come pizze o focacce. Non si corre il rischio che secchi subito la pasta esterna senza cuocersi bene dentro? Grazie

  11. Ciao francesca! Che belli questi cuculi! Le uova incastonate si mettono solo nella versione salata o dolce tipo brioche o anche in questa con il lievito per dolci? Fra volevo provare a fare quei biscotti a ciambelline con la glassa bianca che si comprano in tutti i panifici e mercatini in calabria,io mi ricordo che sono abbastanza duri e asciutti e dentro tendenti al giallo per la presenza di uova…hai per caso la ricetta? Su internet ho visto che alcuni li chiamano taralli dolci di pasqua e mettono farina uova zucchero olio e liquore (senza lievito per dolci) e dopo aver dato la forma a ciambelline li fanno bollire per poi passarli al forno come i classici taralli,altri direttamente in forno…L’ultima domanda: i cuculi e le cuzzupe sono la stessa cosa?

    1. Si, le uova sono di buon auspicio. Si mettono sia nella versione dolce che salata. Per i taralli dolci, io nn li ho mai fatti, ma l’impasto viene preparato con solo uova (io so solo tuorli) e farina. Risulta un impasto molto duro… sinceramente la ricetta ce l’ha una mia amica, se ho tempo provo a chiedere.

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