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Carne alla genovese, ricetta di famiglia con il vermuth

La Carne alla genovese, la ricetta di casa mia. In effetti, non è la classica genovese dove si utilizza la carne a pezzi e si lascia cuocere per ore. La ricetta di mia mamma prevede l’utilizzo delle cipolle e poi la particolarità consiste nell’uso del liquore “Martini”.

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Vi assicuro che è di una bontà unica. Non c’è una sola persona che l’abbia assaggiata e che non le sia piaciuta. Se utilizzate più cipolle potete condirci anche la pasta. Allora se siete curiosi di provare la mia ricetta leggete di seguito…

Carne alla genovese con il vermuth

Ingredienti:
500 gr. di girello
2 cipolle
olio q.b
origano, prezzemolo,
1 bicchiere di martini (no martini, no party!!!!!);
1 dado volendo si può omettere e si aggiunge il sale

Sistemate le fettine di girello in una padella antiaderente. Unite le cipolle affettate sottilmente e fate rosolare insieme all’olio. Aggiungete l’acqua (circa uno/due bicchieri) e il dado (io uso quello vegetale).

carne in cottura
Fate addensare l’acqua, aggiungete l’origano, il prezzemolo ed il martini.
carne con martini

Lasciate evaporare e poi spegnete il fuoco.

La carne alla genovese è pronta per essere servita.

Carne alla genovese ricetta di mia mamma

P.S.: se mettete qualche cipolla in più con il sugo ottenuto potrete condirci la pasta, io ci faccio le tagliatelle fatte in casa.

Consigli

Per ottenere una carne morbida e saporita è importante utilizzare un taglio adatto alle lunghe cotture e lasciare che le cipolle si sciolgano lentamente durante la preparazione. Il vermouth dona una nota aromatica particolare che rende questa versione diversa dalla classica ricetta napoletana, conferendole un gusto più delicato e profumato.

Se desiderate un fondo di cottura ancora più cremoso, potete frullare una parte delle cipolle prima di servire il piatto.

Varianti

Questa non è la tradizionale Genovese napoletana, ma la versione preparata da mia mamma, tramandata in famiglia da anni. L’aggiunta del vermouth sostituisce il vino utilizzato in molte ricette e regala al piatto un aroma unico e inconfondibile.

Per una versione più intensa potete aggiungere una foglia di alloro durante la cottura oppure una macinata di pepe nero prima di servire.

Abbinamenti

La carne alla Genovese si abbina perfettamente a un contorno di patate al forno, purè di patate o verdure di stagione saltate in padella. Ottima anche accompagnata da fette di pane casereccio, ideali per raccogliere il gustoso fondo di cipolle.

Da bere si sposa bene con un vino rosso morbido e non troppo tannico.

Conservazione

La carne alla Genovese si conserva in frigorifero per 2 giorni all’interno di un contenitore ermetico. Prima di servirla nuovamente è consigliabile riscaldarla a fuoco dolce aggiungendo qualche cucchiaio di acqua o brodo.

Può essere congelata dopo la cottura e consumata entro 2 mesi.

Valori nutrizionali

I valori nutrizionali sono indicativi e possono variare in base agli ingredienti utilizzati e alle quantità effettivamente consumate.

Una ricetta di famiglia dal sapore autentico

La carne alla Genovese con vermouth è una ricetta semplice e genuina che porta in tavola tutto il sapore della cucina di casa. Pur ispirandosi alla celebre preparazione napoletana, questa versione di mia mamma si distingue per l’utilizzo del vermouth, ingrediente che dona profumo e carattere al piatto, rendendolo speciale e ricco di ricordi.

Se cercate una carne alla Genovese morbida, saporita e diversa dalla classica ricetta napoletana, questa variante con vermouth vi conquisterà con il suo gusto unico e la sua semplicità.

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4 Commenti

  1. Ok. anche per questa ricetta le immagini non si vedono, pero` vorrei sapere quanta acqua bisogna aggiungere-fino a coprire la carne? e il dado, naturalmente di manzo, immagino? e la temperatura? Grazie.

  2. Silvana: acqua un paio di bicchieri e, cmq dipende dalla tenerezza della carne, la devi cuocere a fiamma media.
    Per il dado io uso sempre quello vegetale…lo preferisco!

  3. Grazie Francesca, lo sapevo che ti saresti messa in azione. Bella questa ricetta; credo di poterla applicare anche all’osso buco!

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