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Cantucci di mamma friabili e croccanti

I cantucci di mamma sono biscotti friabili e croccanti, ricchi di mandorle e preparati con la classica doppia cottura. Questa è una ricetta di famiglia che conservo con particolare affetto, perché è la ricetta dei cantucci che preparava la mia mamma.

Sono semplici da preparare e davvero golosi. I cantucci sono perfetti da servire a fine pasto, soprattutto accompagnati da un bicchierino di Vinsanto. Io li gradisco anche con il Brachetto e, perché no, con mezzo bicchierino di Martini.

La caratteristica che rende questi biscotti così croccanti è la doppia cottura: prima si cuociono i filoni di impasto, poi si lasciano intiepidire, si tagliano obliquamente e si rimettono in forno per completare la tostatura.

Il risultato sono cantucci dorati, croccanti e ricchi di mandorle, perfetti da gustare in ogni momento della giornata.

Cantucci di mamma alle mandorle

Ingredienti per preparare i cantucci di mamma

  • 600 g di farina
  • 3 uova
  • 250 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchiere di Vermouth (Martini)
  • 70 g di burro liquefatto oppure 1 bicchierino di olio extravergine di oliva
  • 350-400 g di mandorle

Come preparare i cantucci di mamma

Preparare l’impasto

Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e mettete al centro le uova, lo zucchero, il lievito, il Vermouth e il burro precedentemente liquefatto. In alternativa al burro potete utilizzare un bicchierino di olio extravergine di oliva.

Iniziate ad amalgamare gli ingredienti, quindi unite le mandorle e lavorate l’impasto fino a ottenere un composto omogeneo e abbastanza consistente.

Impasto dei cantucci alle mandorle

Formare i filoni

Prelevate dei pezzi di impasto e, con le mani, formate dei filoni abbastanza regolari. Disponeteli su una teglia rivestita con carta forno, lasciando un po’ di spazio tra un filone e l’altro.

I filoni non devono essere troppo grandi, perché durante la cottura aumenteranno leggermente di volume.

Formazione dei filoni per i cantucci

Prima cottura

Preriscaldate il forno a 200°C e cuocete i filoni per circa 10-15 minuti.

Questa prima cottura deve essere piuttosto breve: i filoni devono prendere consistenza, ma non essere completamente tostati, perché la cottura verrà completata dopo il taglio.

Cantucci in cottura al forno

Tagliare i cantucci

Lasciate intiepidire leggermente i filoni, quindi tagliateli obliquamente con un coltello, ottenendo i classici cantucci dalla forma allungata.

Disponete nuovamente i biscotti sulla teglia, sistemando le fette in modo che possano tostarsi uniformemente durante la seconda cottura.

Seconda cottura e tostatura

Dopo averli tagliati, rimettete i cantucci in forno e lasciateli tostare per circa 7-8 minuti per lato, o comunque fino a quando saranno ben dorati.

È proprio questa seconda cottura a dare ai cantucci la loro caratteristica consistenza croccante e a permetterne una lunga conservazione.

Cantucci di mamma: il risultato

Ed eccoli pronti: dorati, croccanti e pieni di mandorle. Sono ottimi da gustare da soli, ma il modo più classico è accompagnarli con un bicchierino di Vinsanto e intingerli leggermente prima di assaggiarli.

Cantucci alle mandorle di mamma

Consigli per preparare i cantucci

  • Utilizzate una quantità generosa di mandorle: sono l’ingrediente che caratterizza questi cantucci.
  • La ricetta prevede 350-400 g di mandorle; potete scegliere la quantità in base ai vostri gusti.
  • Lasciate intiepidire i filoni prima di tagliarli, così sarà più semplice ottenere fette regolari.
  • Tagliate i filoni in diagonale per ottenere la classica forma dei cantucci.
  • La seconda cottura è fondamentale per ottenere biscotti asciutti e croccanti.
  • Lasciate raffreddare completamente i cantucci prima di riporli.

Come conservare i cantucci

I cantucci di mamma si conservano per molti giorni. Una volta completamente freddi, riponeteli in una scatola per biscotti con chiusura ermetica oppure in un sacchetto per alimenti ben chiuso, al riparo dall’umidità.

La doppia cottura permette infatti di ottenere biscotti asciutti e croccanti, caratteristica che contribuisce alla loro lunga conservazione.

Varianti dei cantucci

La ricetta di mamma è quella che preferisco, ma i cantucci si prestano anche a diverse interpretazioni.

  • Potete sostituire una parte delle mandorle con altra frutta secca, come nocciole o pistacchi.
  • Per una versione ancora più profumata potete aggiungere all’impasto la scorza grattugiata di un’arancia o di un limone.
  • Gli amanti del cioccolato possono provare i cantucci al cioccolato bianco.
  • Se cercate una versione più semplice e veloce, sul blog trovate anche i cantucci alle mandorle veloci.

Cantucci e dolci alle mandorle

Se, come me, amate i dolci preparati con le mandorle, sul blog trovate diverse ricette da provare. Potete preparare una torta di mandorle con glassa al cioccolato, oppure provare la pasta di mandorle, un grande classico della pasticceria del Sud.

Per una torta morbida e profumata potete invece provare la torta di zucca e mandorle, perfetta per la colazione o la merenda.

Curiosità sui cantucci

I cantucci sono conosciuti soprattutto per la loro caratteristica doppia cottura. Il termine richiama proprio il modo in cui questi biscotti vengono preparati: prima si cuoce il filone intero e successivamente si taglia a fette che vengono nuovamente cotte e tostate.

La loro consistenza asciutta e croccante li rende particolarmente adatti a essere conservati e anche a essere intinti nel vino, secondo la tradizione.

Lo sapevi che…

Lo sapevi che i cantucci sono spesso serviti con il Vinsanto? La loro consistenza croccante e asciutta si presta infatti ad accompagnare vini dolci e liquorosi: intingere il biscotto nel vino prima di assaggiarlo è uno degli abbinamenti più conosciuti della tradizione toscana.

Domande frequenti sui cantucci

Perché i cantucci vengono cotti due volte?

La doppia cottura serve a rendere i cantucci asciutti, croccanti e ben tostati. Prima si cuociono i filoni, poi si tagliano e si completa la cottura delle singole fette.

Quando bisogna tagliare i filoni dei cantucci?

I filoni devono essere lasciati intiepidire dopo la prima cottura. Quando sono abbastanza consistenti da poter essere tagliati senza rompersi, si possono affettare obliquamente.

Perché i cantucci devono essere tagliati in diagonale?

Il taglio obliquo permette di ottenere la caratteristica forma allungata dei cantucci e di ricavare fette regolari che possono essere tostate uniformemente durante la seconda cottura.

Come conservare i cantucci fatti in casa?

Una volta completamente freddi, conservateli in una scatola ermetica o in un sacchetto per alimenti ben chiuso, lontano dall’umidità. In questo modo manterranno a lungo la loro caratteristica croccantezza.

Con cosa si possono servire i cantucci?

L’abbinamento più tradizionale è con il Vinsanto. Personalmente li apprezzo anche con il Brachetto e, come raccontavo all’inizio, con mezzo bicchierino di Martini.

I cantucci di mamma

Questa ricetta rimane per me una delle più care del mio ricettario. Sono quei biscotti semplici che profumano di casa e di ricordi, preparati con pochi ingredienti ma con tante mandorle.

Se provate i cantucci di mamma, fatemi sapere come sono venuti e con quale vino o liquore avete scelto di accompagnarli.

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19 Commenti

  1. i cantuci mi piacciono tanto….una volta però ho copiato una ricetta che prevedeva anche il miele e….non mi sono piaciuti per niente….questi invece devono essere buonissimo:-)
    Annamaria

  2. Ehi ho fatto un giro sul tuo blog….prepari dei piatti fantastici!!!! Mi è venuta un’acquolina!!! Brava brava brava!! E poi ora 2 cantuccini sarebbero proprio l’ideale!!!

    Chiara

  3. Ciao Zietta…ti volevo chiedere per quanto tempo i cantucci devono stare in forno quando li ho tagliati?…Mi piacerebbe provarli al più presto!!!!…ma secondo te quali sn i migliori…questa ricetta o l’altra di cantucci che hai??…Nell’altra ricetta mi blocca il fatto che c’è troppo zucchero…400 grammi!….tu che dici??…oppure provare l’altra ricetta con metà zucchero!….Sono complicata nè!!!!…un bacione e grazie!

  4. Ciao Zietta….scusa ma ho un’altra domanda da farti…ma per vermouth intendi il martini?…o altrimenti posso usare whisky o rum o il sapore dici che risulta troppo forte??…grazie mille e un bacione!!!

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