Olio santo calabrese con peperoncini tostati
L’olio santo calabrese con peperoncini tostati è un condimento dal gusto intenso e deciso, nato dal desiderio di conservare tutto il carattere del peperoncino e di trasformarlo in un olio profumato, piccante e irresistibile. In questa versione partiamo dai peperoncini essiccati naturalmente, li tostiamo lentamente in forno e poi li tritiamo grossolanamente prima di lasciarli insaporire nell’olio extravergine di oliva.
È una preparazione semplice, ma il risultato è particolare: la tostatura regala ai peperoncini un aroma più intenso e leggermente affumicato, mentre nell’olio rimangono piccoli pezzi croccanti e profumati. Una volta pronto, questo olio santo fatto in casa è perfetto per dare carattere a primi piatti, bruschette, legumi e tante ricette della cucina calabrese.
Prima di iniziare puoi leggere anche il mio approfondimento sul Peperoncino di Calabria, dove racconto la sua storia, l’essiccazione tradizionale e i tanti modi in cui viene utilizzato nella nostra cucina.


Olio santo calabrese con peperoncini tostati
Ingredienti
Method
- Sistemare i peperoncini essiccati su una teglia rivestita con carta forno e tostarli lentamente in forno a 100 °C, controllandoli spesso. Lasciarli raffreddare completamente.

- Con i guanti, tritare grossolanamente i peperoncini ormai freddi. Non devono diventare una polvere.

- Trasferire il trito in un vasetto di vetro pulito e perfettamente asciutto e coprire completamente con olio extravergine di oliva.

Note
Dall’essiccazione all’olio santo
Per questa preparazione è importante utilizzare peperoncini completamente essiccati. In Calabria l’essiccazione naturale è una tradizione antica: i peperoncini maturi vengono raccolti, riuniti nelle caratteristiche serte e lasciati asciugare in un luogo caldo, asciutto e ben ventilato. Devono risultare realmente asciutti prima di essere utilizzati.
Come preparare l’olio santo con peperoncini tostati
1. Tostare i peperoncini
Sistemate i peperoncini essiccati su una teglia rivestita con carta forno, distribuendoli in un solo strato. Trasferite la teglia nel forno già caldo e lasciateli tostare lentamente a 100 °C. La tostatura deve essere graduale: controllateli spesso e non lasciateli bruciare.

Quando avranno assunto un colore più scuro e uniforme e sprigioneranno il loro caratteristico profumo tostato, sfornateli e lasciateli raffreddare completamente.
2. Tritare i peperoncini
Questa è la fase in cui bisogna prestare maggiore attenzione. Indossate guanti usa e getta e lavorate in un ambiente ben arieggiato. Evitate di toccarvi occhi, naso e viso durante la preparazione.
Spezzettate i peperoncini uno alla volta e tritateli grossolanamente. Non devono diventare una polvere: vogliamo ottenere piccoli pezzetti irregolari che rimarranno piacevolmente croccanti nell’olio.

3. Mettere i peperoncini nel vasetto
Trasferite il trito di peperoncini in un piccolo vasetto di vetro pulito e perfettamente asciutto. Aggiungete l’olio extravergine di oliva fino a coprire completamente i peperoncini.
Per preparare correttamente i vasetti puoi leggere anche la mia Conserva di peperoni in agrodolce, dove parlo anche della sanificazione dei vasetti e delle attenzioni da seguire nelle conserve domestiche.
Chiudete il vasetto e lasciate riposare l’olio per qualche giorno prima di utilizzarlo, in modo che il profumo e il gusto dei peperoncini tostati si trasferiscano bene nell’olio.

Come conservare l’olio santo
Per le preparazioni domestiche sott’olio è importante prestare attenzione alla sicurezza. L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda, per gli oli aromatizzati preparati in casa, ingredienti adeguatamente disidratati e, come approccio prudenziale, piccoli contenitori da conservare in frigorifero e da consumare entro una settimana.
Per questo motivo non consideriamo questo olio una conserva da tenere per mesi in dispensa. Preparatelo in piccole quantità, utilizzate un vasetto pulito e perfettamente asciutto e conservatelo in frigorifero. In presenza di alterazioni, bollicine, odori anomali o altri segnali sospetti, non assaggiatelo e scartatelo.
Come utilizzare l’olio santo calabrese
Il modo più semplice per assaggiarlo è usarne qualche goccia su un piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino, così da apprezzare pienamente il profumo dei peperoncini tostati.
È ottimo anche sulle bruschette, per condire legumi e verdure, per completare una pizza o per dare una nota piccante a sughi e primi piatti. Se ami la cucina regionale, puoi trovare altre idee nella nostra raccolta di Ricette Calabresi.
Il consiglio di Dolci e non solo
La particolarità di questo olio santo sta proprio nella tostatura lenta dei peperoncini: non è soltanto piccante, ma ha un profumo più profondo e un gusto leggermente tostato. Per questo consiglio di non trasformare i peperoncini in polvere: il trito grossolano rende l’olio più interessante e permette di ritrovare i piccoli pezzetti di peperoncino nel piatto.
Domande frequenti
Quali peperoncini usare per l’olio santo?
Puoi utilizzare peperoncini rossi maturi e completamente essiccati. In Calabria sono particolarmente apprezzate le varietà piccanti, ma la scelta dipende dal grado di piccantezza che desideri ottenere.
I peperoncini devono essere completamente secchi?
Sì. Per questa preparazione è fondamentale partire da peperoncini realmente disidratati. Devono essere asciutti e friabili, non morbidi o umidi.
Perché si tostano i peperoncini?
La tostatura lenta sviluppa un profumo più intenso e una nota leggermente bruciacchiata che rende questo olio diverso dal semplice olio al peperoncino preparato a crudo.
Quanto tempo deve riposare l’olio santo?
È consigliabile lasciarlo riposare qualche giorno prima di utilizzarlo, così l’olio avrà il tempo di assorbire il profumo dei peperoncini tostati.
Se ami i sapori autentici della Calabria, scopri anche il mio approfondimento sul Peperoncino di Calabria e tutte le Ricette Calabresi di Dolci e non solo.






