Pasta cresciuta fritta: ricetta napoletana delle frittelle lievitate
La pasta cresciuta fritta è una ricetta tipica della tradizione napoletana, preparata con un semplice impasto lievitato a base di farina, acqua e lievito di birra. Si tratta di piccole frittelle morbide e fragranti, perfette da servire come antipasto o come sfizioso street food.
Durante la frittura l’impasto cresce e diventa leggero e gonfio, formando delle palline dorate e croccanti all’esterno ma soffici all’interno. La pasta cresciuta viene spesso gustata calda, appena fritta, magari accompagnata da salumi o formaggi.
È una preparazione semplice ma molto amata, ideale per una cena informale o per arricchire un buffet di antipasti.
La pasta cresciuta fritta è una ricetta tipica della cucina napoletana, proprio come la famosa pizza fritta , uno degli street food più amati della tradizione partenopea.
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di lievitazione: 3 ore
Tempo di cottura: 10 minuti
Difficoltà: facile
Preparare la pasta cresciuta fritta in casa è molto facile. L’impasto viene lavorato fino a ottenere una consistenza morbida ed elastica, poi lasciato lievitare per alcune ore. Successivamente si prelevano piccole quantità di impasto che vengono fritte in abbondante olio caldo fino a diventare dorate e croccanti.
Ingredienti
- 1 kg di farina manitoba
- 7 g di lievito di birra
- 1 cucchiaio di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
- 650 ml di acqua tiepida
- 2 cucchiaini di olio
- olio per friggere
Preparazione della pasta cresciuta
Sciogliete il lievito di birra in una piccola quantità di acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero.
Versate la farina nella ciotola dell’impastatrice e iniziate a lavorare a velocità bassa. Aggiungete gradualmente l’acqua e il lievito sciolto.
Unite l’olio e il sale e aumentate leggermente la velocità dell’impastatrice. Lavorate l’impasto per circa 10-15 minuti, fino a ottenere una consistenza morbida ed elastica.
Lievitazione
Coprite l’impasto e lasciatelo lievitare per circa 3 ore, finché sarà ben gonfio.
Frittura
Con l’aiuto di due cucchiai prelevate piccole quantità di impasto e friggetele in abbondante olio bollente.
Friggete poche frittelle alla volta e giratele durante la cottura fino a quando saranno dorate e gonfie.
Consigli
- L’olio deve essere ben caldo per ottenere frittelle leggere e non unte.
- Friggete poche frittelle alla volta per mantenere stabile la temperatura dell’olio.
- Servite la pasta cresciuta fritta ancora calda per gustarla al meglio.
Varianti della pasta cresciuta
La pasta cresciuta fritta può essere arricchita con diversi ingredienti per ottenere varianti ancora più gustose. In molte ricette tradizionali napoletane all’impasto vengono aggiunti piccoli pezzi di salumi o formaggi.
- Pasta cresciuta con acciughe: aggiungete piccoli pezzetti di acciuga nell’impasto prima della frittura.
- Pasta cresciuta con formaggio: potete incorporare cubetti di provola o mozzarella ben asciutta.
- Pasta cresciuta con erbe aromatiche: aggiungete prezzemolo tritato o origano per dare più profumo alle frittelle.
Consigli per una frittura perfetta
- L’olio deve essere ben caldo prima di iniziare la frittura.
- Friggete poche frittelle alla volta per non abbassare la temperatura dell’olio.
- Utilizzate un olio adatto alla frittura come olio di semi di arachide.
- Scolate la pasta cresciuta su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Domande frequenti
Perché si chiama pasta cresciuta?
Il nome deriva dal fatto che l’impasto, grazie al lievito di birra, cresce durante la lievitazione e aumenta di volume prima della frittura.
Quanto tempo deve lievitare la pasta cresciuta?
Per ottenere frittelle morbide e leggere l’impasto deve lievitare almeno 3 ore, finché diventa gonfio e pieno di bolle.
Si può preparare l’impasto in anticipo?
Sì, l’impasto può essere preparato qualche ora prima e lasciato lievitare coperto fino al momento della frittura.

che buone queste frittelle… sono simili alle pettole, l’unica differenza è che nelle pettole ci vanno anche le patate!!! devono essere buonissime, in questo periodo non rinuncio mai alle frittelle!!! proverò anche questa ricetta.
Devono essere buonissime!!!!!! .-) che brava sei.. baci
si…anche noi le chiamiamo pasta crisciuta….ma il massimo è mangiartela comprando il coppitiello alla friggitoria:-)un baciotto
Annamaria
In Toscana si chiamano coccoli.
Grazie, finalmente una ricetta precisa. Fino ad oggi me l’avevano data sempre ad occhio.
Ciao
che buono si sono come le pettole che facciamo noi esattamente come ha detto micaela!!
Bellissima….mi ricorda la mia infanzia…mia nonna me le faceva sempre!!
Mangiate con lo stracchino sono splendide!!!
buonissime!! devono essere sofficiose e così belle dorate fanno proprio voglia!!
bacioni
Ciao…
mi ispira molto questa ricetta di questa pasta cresciuta fritta…ho un problema non ho l’impastatrice posso provare a fare ugualmente questa ricetta o non viene?
Grazie per il consiglio e complimenti per le ricette e per il Blog.
:o)
Ciao…
mi ispira molto questa ricetta di questa pasta cresciuta fritta…ho un problema non ho l’impastatrice posso provare a fare ugualmente questa ricetta o non viene?
Grazie per il consiglio e complimenti per le ricette e per il Blog.
:o)
mmmm…da svenimento, potrei mangiarne a chili….
*Micaela: anche noi ne facciamo un tipo con dentro le patate però fatte a forma di ciambella…
* Claudia: ma grazieeeeee;
* Anna: le hai mai mangiate con dentro le sardine o le acciughe?
* Laura: se provi fammi sapere
* Rubina: hai proprio ragione con lo stracchino devono essere super…
* Manue Silvia: una tira l’altra
* Fabiola: puoi impastare tanquillamente a mano…
* Simo: chili…..nooooooooooooo troppo!!!
Mamma mia che belle!! Non sto proprio bene visto cho una tonsillite febbrile che mi fa sentire male anche solo amndare giù l’acqua, ma appena sto meglio..!!!
Elga: ti sei beccata la tonsillite?????mi dispiace, un bacione!!
Queste frittelline non le ho mai fatte, devono essere deliziose!
Bravissima!
Buone le frittelle ciao Giuseppe
che buona! ciao
Franci, help! Qui c’è bisogno di te! Sto cercando di ricostruire un risotto misterioso. Ti va di darmi una mano? Quando hai tempo fai un salto al mio blog, ti aspetto.
baci, CookingMama
Passo giusto a prenderne qualcuna! Ciao Francy, Buona giornata!!!
Cannelle
che buoni!!! un po’ a me???
le adoro Franci, anche la versione a ciambella chiamata da noi vecchiarelle
L’impasto è lo stesso delle nostre vecchiarelle a forma di ciambelline???Baci baci
Cannelle
Noi le Vs “vecchiarelle” le chiamiamo vissinelli
Ciao, io sono di messina e qui si chiamano “spinci” hanno l’uva passa nell’impasto e una volta fredde si passano nello zucchero semolato. Sono tipiche x SanGiuseppe ma si fanno spessissimo anche a Natale! Sono buonissime … a proposito complimenti x il blog è interessantissimo.
ciao carissima! oltre a sbavare come al solito di fronte ai tuoi dolci (e non solo), volevo avvisarti che ho appena pubblicato la ricetta del torciglione: come promesso, in tempo per il natale 😀
Lory: grazie per i complimenti e per questa bella variante…da provare!!!
Salsa: grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
da quando tempo non le mangio mi fai ricordare quando ero a torino li facevo adesso abito in germania li faro a breve giorno 22 torno a torino per ferie saluti concyvale
da quando tempo non le mangio mi fai ricordare quando ero a torino li facevo adesso abito in germania li faro a breve giorno 22 torno a torino per ferie saluti concyvale
Ciao Francesca… grazie della tua visita… Spero che dopo le feste sarò di nuovo a casa… Un abbraccione.
MariaFrancè,queste dalle mie parti sono un must!!!la pasta cresciuta è stata inventata a Napoli….e poi nel tempo è stata arricchita con tanti ingradienti:dalle alghe,alla neonata(cicinielli),ai fiori di zucchine…da noi si chiamano”e’ zeppole”!!e la tua esecuzione è come sempre magistrale…ciao cara,a su Gib…
Sembrano acquistate in friggitoria, che meraviglia!
Quest’anno non li ho ancora assaggiati: ne prendo qualcuno dei tuoi ….
Ciao
Sai che hai superato le 9000…ripeto 9000 visite? Sei grande!!!
Cannelle
Cannelle: grazie di cuore…sono davvero molto felice.
Questo blog è proprio come un figlio…in più di un anno l’ho visto crescere piano, pianino fino a raggiungere questa popolarità (accessi) che mai avrei immaginato…
GRAZIE A TUTTI!!!!!
buone buone… chissà perchè io me le immagino di forma un pò più schiacciata e poi condite col pomodoro e una spolverata di ricotta salata.. insomma sul salato andante…. 🙂
* Concy: non sapevo abitassi in Germania!!
* Eklafle: lo spero anch’io
* Sibi: anche noi le facciamo con le acciughe o sardine…buone e come al solito tu troppo buona.
* Ele: in genere ne impasto dai tre kg in su, l’altro giorno mi sono mantenuta…
* Lenny: con molto piacere
* Serena: buongustaia…
oddio francesca questa mi fa impazzire….mi hai dato voglia di proporla ai miei bimbetti…
*__*
si abito in germania da 10 anni e di preciso sono a koln saluti concyvale
sono le tipiche ‘vecchiarelle’ provatele con le alici dentro…sono ottime!!!
Fede: hai ragione con le alici sono stragolose
ciao,passa da me grazie miki
Ciaooo…le conosco benissimo anche noi qui in Basilicata le facciamo e si chiamano in vari modi diversi…frittelle…pettole…ciuci……sono semplicemente ottime!!!!
Bravaaaaaaaaaa
Lidia
Francesca, grazie alla tua mamma per la bella ricetta sui cannaricoli, ma anche per queste frittelle che a Reggio chiamiamo “crespelle” e in cui aggiungiamo pezzettini di alici prima di friggerle. Che meraviglia vedere tante buone ricette! A presto!
* Michele: ok
* Lady: grazie
* Silvana: anche noi le facciamo con le alice dentro…Grazie per tutto!
li ho provati a fare ,ma quando li ho fritti sono rimasti anemici ,non si doravano mai,dove ho sbagliato.
come gusto erano buoni ,ma vederli così anemici facevano un pò inpressione.
Annamaria: dipende moltissimo dalla fiamma che dev’essere bella forte…altrimenti se rimangono per più tempo nell’olio si impregnano…
Siiiiiii! Le pettole! Qui in famiglia piacciono con il cavolfiore all’interno. 🙂
Lella: con il cavolfiore mai sentito…spiegami un pò come li fai…
Francesca: cuocio semplicemente il cavolfiore in abbondante acqua salata, quanto basta perché non si sbricioli. Poi ne aggiungo dei pezzettini nell’impasto e quando ne prelevo per friggere faccio capitare un pezzo di cavolfiore facendo in modo che sia avvolto dall’impasto. Tutto qua. 😀
Grazie Lella…da provare il cavolfiore mi piace moltissimo
Francesca: buonissime, da noi è tradizione prepararle per San Martino…. le chiamiamo zeppole!! una volte fritte si passano nello zucchero o nel miele….
Noi nel Salento le chiamiamo Pittule 😛 e le facciamo sia cosi, che conidite con capperi o con il cavolfiore dipende..da quanta fantasia c’è!! 😛 Auguri di Buon anno a tutti
Edi: hai ragione, si possono fare in mille modi…buon anno anche ate!
No se si lo van a entender les escribo desde Argentina para contarles, que mi mamá hija de italianos de Potenza, tenia la costumbre de hacer los cresciuta el sábado santo a las 10 de la mañana para celebrar la resurrección de Jesús y mi señora sigue la tradición y mañana los hará nuevamente, me interesaba mucho saber de esta tradición y seguiré buscando, un abrazo.
Hola Manuel, yo soy italiana y vivo a Toronto. Comprendo un poco de espanol y queria pedir a Usted como hacer los cresciuta (si Su senora quiere). Puede responder eneste blog? BUONA PASQUA.QUE LA PASE BIEN!
Silvana
Buonissimi…io consiglierei di aggiungere dei piccolissimi filetti d’acciuga come ripieno prima di friggerle
Natalina…concordo in pieno con le acciughe sono buonissime!!!
….ciao ….sei davvero brava. mi aiutersti a fare i panzerotti con la pasta cresciuta e i fiori di zucca??’ li hoprovati tempo fa da mani napoletane erano squisiti….. ti ringrazio …..gabriella
Gabriella: prova questa ricetta di panzerotti http://dolcienonsolo.myblog.it/archive/2008/02/06/panzerotti.html oppure queste frittelle
http://dolcienonsolo.myblog.it/archive/2008/07/23/frittelle-di-fiori-di-zucchine.html
non ho capito bene cosa vuoi fare…fammi sapere!
mi cimento adesso a fare le zeppole fritte, speriamo bene perche’ ho anche nospiti
Palombella: che responsabilità….fammi sapere!
io sono pugliese e da noi queste sono le “pettole” che si mangiano, in particolare, il giorno dell’Immacolata!!!!!!!la verita’ e’ che sono buone sempre.
io sono pugliese e da noi queste sono le “pettole” che si mangiano, in particolare, il giorno dell’Immacolata!!!!!!!la verita’ e’ che sono buone sempre.
Miriam: hai ragione…buone tutte l’anno