Cannaricoli con le uova

I Cannaricoli sono dolci di Natale che rappresentano un gioiello della tradizione culinaria  calabrese durante le festività. Questi deliziosi dolci, ricchi di storia e significato, sono preparati con ingredienti semplici ma combinati sapientemente per creare un’esperienza gustativa unica.

Le famiglie calabresi tramandano la ricetta dei Cannaricoli da generazioni, trasformando il periodo natalizio in un momento magico in cui le cucine si riempiono di profumi avvolgenti di arancia, miele, e spezie aromatiche.

Scopriamo insieme il fascino di questi dolcetti, che portano con sé il calore dell’accoglienza calabrese e l’essenza autentica delle festività natalizie.

Ieri sera rientrando a casa  si sentiva il tipico odore che pervade le strade in questo periodo…l’odore del fritto.

A Natale non c’è una sola famiglia che non si cimenta nella preparazione dei dolcetti tipici: cannaricoli o turdilli, scalilli, vissinelli oltre alla giurgiulena o torrone di semi di sesamo.

Mia madre ha sempre tenuto moltissimo alle tradizioni e le ha tramandate anche a noi figlie.

La ricetta di oggi è stata preparata da lei…

La mia mamma per me non è una “mamma”, ma la mia amica, la mia migliore confidente, complice…insomma lei è unica!

1 mestolo di olio evo
1 mestolo di moscato
mezzo mestolo di zucchero
2 cucchiai di anice
2 cucchiai di spremuta d’arancia
1/2 bustina di lievito per dolci
4 tuorli
farina q.b. (circa 600/700 gr)

Miele per la confettura

Scaldate a bagnomaria l’olio, il moscato, l’anice  il succo d’arancia e lasciar raffreddare. Intanto sbattete leggermente i tuorli con lo zucchero, aggiungete il composto liquido e poi amalgamate bene.

Prendete circa 700 gr. di farina, (non c’è una dose precisa in quanto dovete vedere voi stesse quanta farina il composto riceve per ottenere un impasto morbido) formate la fontana e aggiungete man mano il composto  di uova.
Prendete piccoli pezzi di impasto, stendete fino a formare un filone e poi tagliate in pezzi da 4/5 cm e cavate sopra un cestino di vimini.
 
Una volta completata l’operazione fate scaldare abbondante olio di oliva e friggete pochi per volta per non far abbassare la temperatura dell’olio.
 
Sistemate in miele dentro una casseruola e portate dolcemente ad ebollizione. Spegnete il gas e versate pochi per volta i cannaricoli fino a farli amalgamare bene con il miele.
 

 

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43 Commenti

  1. complimenti per i “cannaricoli”.ieri li ho fatti pure io ed erano buonissimi.complimenti per il tuo blog ti ho scoperta per caso e tt i gg ti vengo a visitare. Ho scoperto che siamo paesane, e x qst che ti voglio pure bene ciaooooooooo!!!!

  2. Ciaooooooo!! Anche io sn una tua paesana, da qnd ti ho scoperto visito ogni gg il tuo blog, e ti faccio i mie complimenti,anche io ho ftt ieri i tuoi cannaricoli erano buonissimi…….. domani farò la Giurgiulina tanti saluti e forza Cosenzaaaaa!!!

  3. Ancora un dolce che non conoscevo, che ho conosciuto grazie a te… e che ora mi tocca provare.. subito subito! Grazie anche alla tua mamma e buon fine settimana!!

  4. Ho davvero una cugina dalle mille risorse il mio commento? Mi spiace ma sono senza parole…potessi almeno aprire la bocca per provarli!!!!!!! Se a Natale capita qualche giorno insieme me li fai ok? Naturalmente solo per me…ricordo ancora quando li faceva nonna nn so il perché ma si respirava la vera aria natalizia….. Baci cugi’…

  5. Francesca, questi semplici dolcetti sono da gustare ad occhi chiusi ritornando col pensiero all’infanzia. Complimenti a te ed alla tua mamma “speciale”!

  6. sia salsa di sapa,sia io ,abbiamo tirato fuori tutti i segreti x torciglione ,la ricetta di salsadi sapa è perfetta, se vuoi stupire ulterilmente la tua amica umbra se ti và passa dal mio blog ho appena postato altra chicca umbra ed aspetto il parere di salsadi sapa buonagiornata

  7. non ci crederai ma non ho localizzato dove abiti,mi dici che non trovi i cardi mi sembra strano più o meno sono in tutta italia ,certo al sud non è tradizione hai provato al mercato rionale? ciao

  8. Non c’è niente da fare..la mamma è sempre la mamma (anche con la mia c’è lo stesso identico rapporto!!) e questa ricetta che ti ha tramandato è davvero sublime!!

    Buon Natale 🙂

    Beatrice

  9. Ciao francesca mi chiamo giovanna sono di Rende, anche io amo fare i dolci per passione ereditati dalla mia nonnina che non c’e’ più e continuati da mia mamma e adesso da me insiema a mia sorella, la tua ricetta da noi viene chiamata Turdilli e’ quasi uguale cambia di pochi ingradienti, noi in più alla fine dopo aver messo il miele di fichi misto a quello d’api aggiungiamo i coloratissimi confettini colorati, devo dire che inizia gia’ da li la goduria. baci gio’

  10. Ciao cugi innanzitutto auguri…………volevo chiederti qual era la ricetta dei turdilli quelli che faceva nonna volevo provare a farli visto che quest anno nessuno si É degnato di farli….aspetto risposta…..

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